logo

     Seguici su Facebook Seguici su Google +

Ragusa Ibla - le edicole votive

Ibla, come tutto il Meridione, è caratterizzata da una consistente presenza di edicole votive (fiuredde).
Si possono scorgere dei veri e propri monumenti o semplici nicchie sparsi nel centro abitato e nelle zone extraurbane. Le edicole a carattere votivo, che è dato osservare con maggiore frequenza nei vicoli, negli incroci e nella facciata di qualche privata abitazione, sono il riferimento di un culto spontaneo, I'espressione di un forte bisogno di rassicurazione e di garanzia di future grazie.
Edicole nate dall'esigenza di un singolo o di una famiglia ma più spesso per iniziativa di un gruppo di fedeli di una via o di un rione che si rivolgono al santo o alla Madonna per le loro necessità quotidiane, edicole davanti alle quali anche il semplice passante si ferma in preghiera.
L'edicola urbana, come afferma E. Guidoni, "nasce da un voto richiesto, da un bisogno di ringraziamento a seguito di una grazia ricevuta".
Una distinzione si può fare in base alla loro funzione e localizzazione. Si dicono urbane quelle che, legate a tradizioni rituali (feste patronali, Via Crucis, ecc.), sono inserite in un contesto architettonico; extraurbane quelle che hanno precisi riferimenti topografici e che, oltre a dimostrare la religiosità e lo scopo magico-propiziatorio della classe contadina, fungevano a volte anche da pietre miliari.
Possiamo iniziare I'itinerario delle edicole votive con I'icona delta Madonna del Rosario, che si può raggiungere imboccando alla fine del corso Italia la via XXIV Maggio. Notizie storiche ci riportano al 1838, quando i Ragusani, in segno di ringraziamento per la fine del colera (scoppiato in Sicilia nel 1837), fecero erigere questa edicola, fra le più monumentali della città. Circondata da un'inferriata con cancelletto e racchiusa in alto da un baldacchino in latta finemente decorata, conserva all'interno I'immagine della Madonna fra santi, in un tempietto barocco. Sotto I'icona una lastra di marmo ricorda I'evento.
Proseguendo verso Ibla lungo i tornanti della Strada Interna, oggi corso Mazzini, al di sotto della chiesa di Santa Maria delle Scale, quasi al confine tra la vecchia e la nuova Ragusa, si trova I'edicola della "Fuga in Egitto", dalla scultura ben modellata, quasi a tutto tondo, che rivela la mano di un esperto. Molto probabilmente l'opera fu eseguita da un ignoto fra il XV e il XVI secolo. La scultura, come si può ben notare, ha subito per opera di vandali amputazioni estese in varie parti del modellato. L'edicola, restaurata nel 1988 dal Rotary 211° distretto, è ora difesa da un vetro blindato. Si suppone che prima dell'attuale collocazione la scultura fosse inserita come edicola votiva sulla parete esterna di una abitazione, poi abbattuta per la realizzazione dell'attuale corso Mazzini.
Proseguendo lungo il corso si arriva in piazza Della Repubblica o Degli Archi, dove si possono ammirare altre edicole. Salendo alcuni gradini della salita Commendatore si può vedere una piccola edicola con due angeli che sorreggono una grande corona culminante con una croce. La nicchia è chiusa da una porticina con una rappresentazione di difficile interpretazione.
In piazza Della Repubblica, all'angolo con la via Giusti, si trova un'altra edicola rappresentante la Madonna del Rosario, protetta da una vetrina. La scultura raffigura la Madonna col Bambino sul braccio sinistro mentre con la mano destra porge il rosario a San Domenico di Guzman. Ai piedi della Madonna tre teste di angeli e anime purganti tra le fiamme, alla sinistra San Giovanni con il manto rosso e con in mano una croce, più in basso Sant'Antonio Abate con il bastone sormontato da un campanello, in alto due angeli che la incoronano animano tutta la scena.
Tracce di azzurro sul manto della Madonna e di rosso sbiadito sullo sfondo lasciano intuire che I'edicola originariamente fosse dipinta. All'imbocco di via Giusti un'altra edicola, rappresentante la Sacra Famiglia, di discreta fattura e ancora in ottimo stato di conservazione. Proseguendo lungo la stessa via si incontrano altre edicole. Sicuramente la più bella è quella sulla parete sinistra di una casa ad angolo che raffigura un'altra Madonna del Rosario. L'opera, anch'essa di ignoto ma fra le più curate della zona, ha figure leggiadre di pregevole fattura. L'edicola, con una stupenda cornice costituita da colonnine con capitelli compositi e da pregevoli modanature ad archetti, si presenta un po' corrosa dal tempo nelle parti più esposte.
Tornando in piazza Della Repubblica si possono vedere altre tre edicole collocate nella parte iniziale di via XI Febbraio: quella posta sulla casa che forma I'angolo con via Sant'Agnese rappresenta I'Annunciazione, tema insolito.
Molte altre edicole si possono scoprire girando per Ibla, nei vicoli più nascosti, nei chiassi silenziosi, per le ripide scale, nelle zone extraurbane come quella della Madonna del Rosario, lungo la S.S. 115, proprio di fronte alla "valle dei ponti"; altre due nei pressi dell'ospedale Maria Paternò Arezzo e altre nei pressi della stazione ferroviaria e nei quartieri ormai abbandonati o poco abitati come quelli di San Paolo, San Rocco, Perrera B, Pinnineddi. AIcune di esse ormai illeggibili perchè corrose, altre con le nicchie che, svuotate da ladri e vandali, sembrano orbite spente di uno sbiadito passato.

Fonte: Provincia Regionale di Ragusa - Settore Turismo